Dwelling, nuovi modi di abitare dopo la pandemia - Male non fareRisorsa 9
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Dwelling, nuovi modi di abitare dopo la pandemia

Gli individui all’interno delle società industrializzate trascorrono, in media, più del 90% del loro tempo in spazi chiusi. Il modo in cui noi percepiamo l’ambiente costruito che ci circonda influenza il nostro benessere psicofisico, le nostre emozioni e i nostri comportamenti.

Le abitazioni sono ambiti decisivi anche per la nostra salute. Si stima che contesti domestici inadeguati possono determinare condizioni nocive per la salute – implicando, ogni anno, nella sola Unione Europea costi pari a quasi 200 miliardi di euro.

 Ambienti domestici potenziati

TUNED DWELLING sviluppa le linee guida del progetto architettonico. Sulla base delle sue indicazioni, la configurazione degli spazi domestici sarà in grado di innescare risposte coerenti con le attese psicofisiologiche degli utenti.

La sintonia tra attese ed esperienza dello spazio produce effetti diretti sulle funzioni fisiologico-neurali e sull’equilibrio psicologico. Ambienti domestici potenziati assistono le necessità dell’utente e ne rafforzano le risorse emotivo-cognitive, incrementando nel contempo l’efficienza performativa e il valore economico del bene immobiliare.

Due sono i piani su cui agire: l’unità residenziale monofamiliare e il complesso multifamiliare, all’interno del quale investimenti progettuali sono fondamentali sia sui singoli alloggi che sulle aree e attrezzature comuni.

Fattori di rischio

Per quanto concerne le unità residenziali monofamiliari, i fattori di rischio si dividono in due categorie: fattori di rischio di origine ambientale e fattori di rischio di tipo socio-psicologico. 

I fattori di rischio ambientali sono connessi alla configurazione dello spazio, alla sua versatilità funzionale e all’insieme delle sue proprietà sensoriali (tra cui suoni, qualità dell’aria, luminosità, colori, materiali e finiture – vale a dire: tutto quanto concorre a determinare ciò che comunemente chiamiamo ‘atmosfera’). Il grado di soddisfazione che proviamo nei confronti delle nostre case è funzione di tre variabili: la qualità dello spazio interno, la qualità del contesto esterno e la dotazione di soglie tra dentro e fuori (come finestre, giardini, balconi e terrazzi). 

I fattori di rischio socio-psicologici dipendono dall’ambito familiare, influenzato da variabili che trascendono il dominio delle competenze del progetto (per esempio, la composizione del nucleo familiare, le caratteristiche dei genitori, la presenza di soggetti con disabilità o, ancora, le condizioni socioeconomiche).